Manillac è il nome d’arte di Camilla, un acronimo nato dal suo nome, senza regole e con tanti significati nascosti.
La sua storia musicale comincia lontano dai riflettori, quasi per gioco: nel 2022 si avvicina per la prima volta al canto.
Curiosità, coraggio, istinto.
Sono questi che l’hanno portata, un giorno, a entrare in uno studio di registrazione.
Ed è lì che qualcosa è cambiato.
Da quel momento è iniziato un percorso fatto di tentativi, cadute, scoperte.
Ha scritto, cantato, registrato.
Ha imparato ascoltando, sbagliando, provando e perseverando.
In parallelo ha esplorato anche il dietro le quinte: grafiche, videoclip, contenuti social, collaborazioni artistiche.
Ma la scintilla vera,quella che le ha cambiato il modo di sentire, si accende ogni volta che indossa le cuffie e si mette davanti a un microfono.
La sua creatività è libera, istintiva, non addomesticata.
La sua è una vita fuori dagli schemi.
Non riesce a fare ciò che “dovrebbe”, ma ciò che risveglia passione la ossessiona.
Manillac non cerca il successo facile, né sogna il grande palco a ogni costo.
Ciò che cerca è un suono diverso, un messaggio sincero, un percorso creativo costruito con persone oneste.
Una voce imperfetta, ma capace di raccontare qualcosa che valga la pena ascoltare.
Dopo aver archiviato due brani che considera parte del suo cammino, oggi ha tra le mani il suo primo vero singolo ,scritto da lei, nato senza pressioni esterne, con l’unico desiderio di esprimere sé stessa, senza bisogno di essere capita.
Il suo primo singolo, “MILLE FIORI”, è proprio questo:
un messaggio segreto impossibile da decifrare, ma anche un invito a lasciarsi andare, a leggere tra le righe, a inventarsi il proprio significato.
Un piccolo enigma pieno di libertà.
Manillac non si definisce una cantante.
Si definisce una persona viva, curiosa, e tenacemente fedele alla propria creatività.