Mi chiamo Egon Da Mar, sono un cantautore e pensandoci un po' tutto quello che mi sembra importante dire passa in un modo o nell'altro attraverso una canzone. Ho scritto di madri che per cento lire vendono i denti, di cicale che muoiono cantando, di baci che attraversano generazioni, di nasi che scappano, di lune e di domande, di cartoline e di hotel, di monolocali e di mare; insomma di luoghi dove il grande sta nel piccolo, e in ogni posto ho scritto anche un po' di me. Ma in fondo credo di scrivere sempre della stessa cosa, ossia di cosa succede quando stai fermo e il mondo si muove, o quando ti muovi tu e il mondo sta fermo. Non ho ancora trovato un suono dove stabilirmi, ma quello che per ora mi sembra casa è la canzone d'autore italo-sudamericana. Ho suonato in locali e a volte in radio ma devo dire che preferisco suonare per strada, per non imporre nulla a chi mi ascolta, e
questo è quanto.